La CNA segnala una nuova fase di tensione sul mercato dei carburanti, con un rapido incremento dei prezzi medi rilevati sulla rete stradale e autostradale e con differenze territoriali significative, soprattutto nelle aree del Nord e del Sud del Paese. L’associazione evidenzia che la tregua registrata a inizio luglio si è esaurita in pochi giorni, in parallelo con la crescente instabilità dei mercati energetici internazionali e con le limitazioni ai traffici lungo lo Stretto di Hormuz. Le variazioni dell’accisa nel secondo trimestre hanno inoltre inciso in modo rilevante sul rimborso spettante alle imprese dell’autotrasporto, generando una riduzione del credito utilizzato in compensazione per gli adempimenti fiscali. CNA Fita parla di un paradosso che penalizza il settore: costi operativi in aumento e minore liquidità disponibile, con effetti diretti sulla sostenibilità finanziaria delle aziende.
Innovazione: le proposte per una nuova legge Europea
La Commissione europea ha presentato la proposta di una nuova Legge europea sull’innovazione, destinata a rafforzare la competitività, la prosperità e la sovranità tecnologica dell’UE. L’iniziativa punta a rimuovere due principali ostacoli alla crescita delle imprese...


