Con sentenza n. 153 del 24 luglio 2026, la Corte costituzionale, ha stabilito che l’esclusione dall’IRAP prevista per le persone fisiche esercenti arti e professioni si applica anche alle associazioni professionali quando l’attività non è svolta in forma realmente associata, ma rimane personale e autonoma in capo ai singoli professionisti. La Corte ha dichiarato non fondate le questioni sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di Firenze riguardo alle associazioni notarili, rilevando che, in assenza di una “spersonalizzazione” dell’attività, l’imposta non è dovuta. L’associazione rileva solo per fini organizzativi interni e non incide sull’esercizio della professione, che resta individuale. L’onere di provare l’effettivo esercizio in forma associata grava sull’amministrazione finanziaria. Se coesistono attività individuali e attività svolte tramite l’organizzazione associativa, l’IRAP colpisce solo queste ultime, purché i redditi siano distinti e separabili.
IRAP da eliminare per associazioni tra professionisti e società di persone
“Nonostante la mancata attuazione della delega, l'obiettivo del graduale superamento dell'IRAP non deve essere abbandonato. La sostituzione dell'IRAP con una sovrimposta, determinata secondo le medesime regole dell'IRES, elimina il "terzo binario" nel calcolo delle...

