Dal 2 agosto 2026 il regolamento (UE) n. 2024/1689 (AI Act) entra nel vivo. L’intelligenza artificiale non sarà più uno strumento utilizzato senza supervisione, ma entrerà in una fase di maturità caratterizzata da un sistema regolativo e di monitoraggio costante, con sanzioni graduate in funzione della gravità della violazione e del volume d’affari del soggetto inadempiente. Sono soggetti agli obblighi dell’AI Act sia l’azienda che fornisce la tecnologia, sia chi, azienda o studio professionale, la integra nei propri processi facendone un uso professionale. Gli uni e gli altri dovranno provvedere alla creazione di una policy aziendale dedicata all’AI e dovranno far sì che ogni output generato dall’intelligenza artificiale sia contrassegnato da una dicitura in grado di evidenziarne l’utilizzo nella sua realizzazione. Cosa cambia?
Riforma dello sport: CNDCEC e CONI presentano le proposte operative per semplificazione e sostenibilità organizzativa
Il CNDCEC informa che il 14 luglio 2026 è stata presentata la relazione conclusiva della Commissione Paritetica istituita per approfondire le principali questioni applicative della riforma dello sport, con particolare riferimento ai modelli organizzativi e di...