Con le conclusion del 3 dicembre 2025 presentate nella causa T‑646/24 il Tribunale dell’UE ha evidenziato che spetta alle autorità e ai giudici dello Stato membro che ha attribuito il numero di identificazione IVA con il quale un acquirente soggetto passivo dell’IVA ha effettuato un acquisto intracomunitario di beni negare a tale acquirente il beneficio del regime previsto agli articoli 42 e 141 della direttiva IVA e della riduzione della base imponibile, ove sia dimostrato che detto acquirente sapeva o avrebbe dovuto sapere che, con l’operazione invocata per giustificare l’applicazione di tale regime, partecipava a una frode riguardante l’IVA commessa nell’ambito di una catena di cessioni.
Aree di Delega del CNDCEC: pronta la procedura informatizzata della presentazione delle candidature
In tema di presentazione delle candidature per Aree di Delega del CNDCEC, con l’informativa del 7 settembre 2026 è stata individuata la procedura informatizzata. Ciascun Ordine territoriale dovrà individuare un proprio referente (operatore di Segreteria oppure...


