Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) introduce una misura di rilievo nella politica energetica e fiscale nazionale: la rimodulazione delle accise su benzina e gasolio. L’obiettivo è duplice: superare i sussidi ambientalmente dannosi e orientare i consumi verso una mobilità più sostenibile. Dal 1° gennaio 2026, le nuove aliquote – identiche per entrambi i carburanti – ridisegnano la struttura del prelievo, con effetti che si rifletteranno su famiglie, imprese e settore logistico. L’intervento si inserisce nel percorso di “transizione energetica” e di revisione dei meccanismi fiscali legati ai combustibili fossili, con un bilanciamento tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.
Abuso del diritto per evaporazione di una riserva in sospensione d’imposta: in quali casi
Con la risposta a interpello n. 198 del 2 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’''evaporazione'' di una riserva in sospensione d'imposta per effetto di operazioni straordinarie potrebbe rientrare (in quanto potenzialmente espressiva di fenomeni...

