La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26566/2026 è intervenuta in materia di abuso dei contratti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione. I giudici della Suprema Corte affermano l’autonomia del cosiddetto “danno comunitario” rispetto alla successiva stabilizzazione del lavoratore, riconoscendo il diritto a un risarcimento compreso tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione anche in presenza di assunzione a tempo indeterminato. La pronuncia, applicabile ai giudizi pendenti, anche antecedenti il 14 novembre 2024, rafforza il divieto di reiterazione abusiva dei rapporti a termine e può determinare rilevanti effetti economici per le amministrazioni pubbliche.
Modello 770/2026: come compilare i quadri ST e SX senza errori
Il modello 770/2026, da trasmettere entro il 2 novembre 2026, conferma l’impianto generale e le regole di invio, ma recepisce le misure introdotte nel 2025: la somma esente per il cuneo fiscale, che trova spazio nel nuovo rigo SX50 e nel Quadro ST, il recupero...


