L’istituzione del 4 ottobre 2026 come nuova festività nazionale dedicata a San Francesco d’Assisi impone ai datori di lavoro di verificare gli effetti sul trattamento economico dei dipendenti. L’analisi della normativa vigente e della giurisprudenza evidenzia che, per i lavoratori retribuiti in misura fissa, la coincidenza della festività con la domenica nel 2026 non determina automaticamente il diritto in busta paga alla quota retributiva aggiuntiva. La spettanza del beneficio dipende, infatti, dalle disposizioni della contrattazione collettiva applicabile e dalla formulazione delle relative clausole. Un caso pratico basato sull’analisi del CCNL per l’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti può essere di aiuto.
Pensioni con contributi esteri: regole del cumulo internazionale
L’INPS, nella circolare n. 107 del 20216, interviene sulla disciplina del cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia e all’estero, fornendo chiarimenti sui requisiti di accesso alla pensione e sui criteri di liquidazione. Particolare attenzione è riservata...


