Il disegno di legge di riforma del D.Lgs. n. 231/2001 interviene solo marginalmente sulla soggettività passiva dell’ente. Restano privi di una disciplina organica la responsabilità della holding, l’interesse di gruppo e il coinvolgimento dell’ente straniero, demandando alla giurisprudenza, in quest’ultimo caso, di verificare di volte in volta i presupposti per l’eventuale responsabilità. Un ulteriore profilo, affrontato solo parzialmente, riguarda l’ipotesi in cui l’illecito amministrativo sia stato commesso nel territorio nazionale da un ente straniero. Cosa viene stabilito nel DDL di riforma della responsabilità 231?
Operazioni straordinarie transfrontaliere: l’analisi del Notariato su trasformazioni, fusioni e scissioni
Lo Studio n. 73-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato analizza le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 88/2025 alla disciplina delle operazioni straordinarie transfrontaliere e internazionali. Le novità riguardano il trasferimento della sede all'estero, il...


