Il DL Ambiente approvato nel Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2026 interviene con cinque articoli sulle istruttorie VIA e AIA, sull’impiego del CSS-combustibile, sul deposito e sul riutilizzo delle terre e rocce da scavo, sulla disciplina delle bonifiche, sulla governance dei sistemi di responsabilità estesa del produttore e sulla tracciabilità della plastica riciclata nelle bottiglie. Quali sono gli effetti pratici del provvedimento per le imprese e i consulenti?
Patto di prova: il richiamo al livello di inquadramento non basta a garantirne la validità
Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera...