Nelle conclusioni presentate nelle cause riunite C-454/24, C-529/24, C-536/24, C-537/24, C-585/24 e C-705/24, l’Avvocato generale della Corte di giustizia UE ha proposto il rigetto delle impugnazioni del Consiglio di risoluzione unico (SRB) e del Consiglio dell’UE relative ai contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico per il 2022 e il 2023. Secondo l’Avvocato generale, il regolamento che attribuisce al Consiglio competenze di esecuzione in materia non contiene un’adeguata motivazione e il successivo regolamento di esecuzione avrebbe ecceduto tali competenze, modificando il metodo di calcolo previsto dal regolamento base. Inoltre, il SRB non avrebbe potuto superare i limiti annuali fissati dalla normativa europea, neppure in presenza di circostanze eccezionali come la pandemia e gli effetti economici della guerra in Ucraina. Gli effetti delle decisioni potrebbero tuttavia essere mantenuti fino all’adozione di nuovi atti conformi al diritto UE..
Confisca dei beni: cosa cambia con le nuove regole su sequestri, cripto-attività e recupero patrimoniale
Il D.Lgs. n. 186/2026, pubblicato nella G.U. 16 ottobre 2026 n. 241, non ridisegna il sistema delle confische ma lo rafforza con innesti mirati. Introduce la confisca per equivalente dei beni strumentali e quella dei beni trasferiti a terzi consapevoli, amplia e...

