Nelle conclusioni presentate nelle cause riunite C-454/24, C-529/24, C-536/24, C-537/24, C-585/24 e C-705/24, l’Avvocato generale della Corte di giustizia UE ha proposto il rigetto delle impugnazioni del Consiglio di risoluzione unico (SRB) e del Consiglio dell’UE relative ai contributi ex ante al Fondo di risoluzione unico per il 2022 e il 2023. Secondo l’Avvocato generale, il regolamento che attribuisce al Consiglio competenze di esecuzione in materia non contiene un’adeguata motivazione e il successivo regolamento di esecuzione avrebbe ecceduto tali competenze, modificando il metodo di calcolo previsto dal regolamento base. Inoltre, il SRB non avrebbe potuto superare i limiti annuali fissati dalla normativa europea, neppure in presenza di circostanze eccezionali come la pandemia e gli effetti economici della guerra in Ucraina. Gli effetti delle decisioni potrebbero tuttavia essere mantenuti fino all’adozione di nuovi atti conformi al diritto UE..
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


