Dal 2 agosto 2026 il regolamento (UE) n. 2024/1689 (AI Act) entra nel vivo. L’intelligenza artificiale non sarà più uno strumento utilizzato senza supervisione, ma entrerà in una fase di maturità caratterizzata da un sistema regolativo e di monitoraggio costante, con sanzioni graduate in funzione della gravità della violazione e del volume d’affari del soggetto inadempiente. Sono soggetti agli obblighi dell’AI Act sia l’azienda che fornisce la tecnologia, sia chi, azienda o studio professionale, la integra nei propri processi facendone un uso professionale. Gli uni e gli altri dovranno provvedere alla creazione di una policy aziendale dedicata all’AI e dovranno far sì che ogni output generato dall’intelligenza artificiale sia contrassegnato da una dicitura in grado di evidenziarne l’utilizzo nella sua realizzazione. Cosa cambia?
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


