Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha chiesto al MEF di prorogare al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione della certificazione del Tax Control Framework da parte delle imprese che hanno presentato domanda di accesso al regime di adempimento collaborativo nel 2024 e nel 2025. La categoria evidenzia che la certificazione del TCF è un presidio essenziale per valutare l’adeguatezza dei sistemi di controllo del rischio fiscale e richiede tempi congrui per garantire accuratezza e affidabilità. Il differimento non incide sugli obblighi né sul rigore della disciplina, ma consente verifiche più approfondite in un quadro applicativo ancora in evoluzione. I commercialisti segnalano che l’attuale scadenza concentra attività nuove e complesse in un arco temporale troppo ristretto, con il rischio di comprometterne la qualità. La proroga, pertanto, mira a rafforzare l’efficacia dell’istituto e la solidità delle certificazioni.
Un pieno di novità con il decreto Omnibus
Auto aziendali e fringe benefit, crediti d’imposta acquistati dai professionisti, costi pluriennali, detrazione IVA. E ancora concordato preventivo biennale e nuovo ravvedimento speciale 2020-2023 (ma solo per chi rinnova il CPB per il biennio 2026/2027): sono molte e...


