Lo schema di decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419, all’esame delle Commissioni riunite di Camera e Senato per il parere entro il 30 luglio 2026) istituisce il ruolo unico nazionale dei magistrati tributari e ne uniforma lo stato giuridico a quello dei magistrati ordinari per rinvii puntuali. Il criterio di delega fa però salve le sole prerogative di avvio del procedimento disciplinare e di decisione: l’applicazione della sanzione non vi rientra, e resta affidata al decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze. Dove la delega vincolava, il decreto non poteva muoversi; dove aveva lasciato spazio, non si è mosso e in un punto è arretrato, sopprimendo i criteri di valutazione nel conferimento degli incarichi. Resta incerto anche il rimedio impugnatorio, che il rinvio al D.Lgs. n. 109/2006 non è idoneo a fondare.
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Arriva il bonus sociale TARI: tassa rifiuti (o tariffa corrispettiva) ridotta del 25% per i nuclei familiari sottosoglia ISEE. I contribuenti non devono effettuare alcuna attività “fiscale”: l’agevolazione è automatica e scatta nel caso in cui entro il 20 dicembre...


