Il decreto 26 maggio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla G.U. n. 160 del 13 luglio 2026, definisce condizioni e modalità per l’attribuzione e l’uso del Marchio biologico italiano. Gli operatori che intendono utilizzarlo devono inviare una comunicazione tramite il Sistema informativo biologico (SIB–SIAN), contenente dati identificativi, elenco dei prodotti, autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 e impegno al rispetto delle norme e all’aggiornamento delle informazioni. Trascorsi trenta giorni senza diniego, l’operatore è autorizzato all’uso del marchio. In etichetta, il marchio nazionale può essere apposto solo insieme al logo biologico UE, senza sostituirlo né limitarne la visibilità, rispettando dimensioni, campo visivo e specifiche grafiche. Il marchio deve essere inalterato, senza aggiunte testuali o effetti grafici, e non può essere coperto da altri elementi. Le istruzioni operative per l’accesso al servizio sono disponibili sul portale MASAF‑SIAN.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


