Il decreto dirigenziale 23 aprile 2026 del Ministero della Giustizia rafforza la funzione operativa della composizione negoziata e rilegge test pratico, check list e protocollo di conduzione come strumenti di metodo, non come semplici adempimenti. Il decreto chiarisce che il test pratico di risanamento assolve a una funzione che attiene non più alla diagnostica della crisi, ma alla sua prognosi. La check list viene ulteriormente implementata da indicazioni idonee a cogliere le peculiarità dei piani oggetto di predisposizione nel caso in cui l’impresa acceda a strumenti di regolazione della crisi. Quanto al protocollo di conduzione, il decreto enfatizza l’autonomia del debitore nella gestione delle negoziazioni precisando inoltre il ruolo dell’esperto e i suoi profili di compatibilità. Cosa specifica in dettaglio la guida del Ministero della Giustizia alla composizione negoziata?
Dimissioni per fatti concludenti: oltre 180 milioni di risparmi
La disciplina delle dimissioni per fatti concludenti mostra un impatto economico significativo nei primi mesi di applicazione. Secondo quanto emerge dal comunicato stampa del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, basato su elaborazioni della Fondazione Studi...