Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la legge 132/2025 e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune.
Innovazione: le proposte per una nuova legge Europea
La Commissione europea ha presentato la proposta di una nuova Legge europea sull’innovazione, destinata a rafforzare la competitività, la prosperità e la sovranità tecnologica dell’UE. L’iniziativa punta a rimuovere due principali ostacoli alla crescita delle imprese...


