La materia tributaria, si dice, sarebbe come la fidanzatina nei film romantici americani “speciale”. Esiste, però, una specialità buona e una specialità cattiva, specialità che mi evoca una vecchia canzone di Enzo Jannacci che faceva molto ridere mia nonna: “Vengo anch’io! – “No tu no”. Qui è il diritto tributario che dice: “vengo anch’io sulla strada dei diritti fondamentali!” E gli si risponde: “no tu no!”. “E perché?” – “Perché no, tu sei speciale”. Alludo alla tradizionale e ultradecennale tendenza a negare al diritto tributario l’applicazione delle regole fondamentali degli altri campi del diritto. C’è da dire che alcune cattive specialità sono state abbattute. Vediamo quanta strada abbiamo fatto e quanta strada resta da fare… Il diritto tributario per molto tempo, troppo tempo, è stato trattato come il figlio di un Dio minore, che deve stare zitto perché è speciale. Quel tempo è finito, deve essere finito.
Aliquota IRPEF al 33% fino a 55.000 euro: cosa cambia con la Manovra 2027
Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata...

