SIMEST FONDO 394 2026 Transizione Digitale ed Ecologica secondo Circolare marzo 2026
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Descrizione Bando
L’intervento agevolativo per la realizzazione di investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
L’Impresa Richiedente l’Intervento deve destinare almeno il 50% dell’importo deliberato a investimenti digitali e/o ecologici, e la restante parte, fino al 50%, può essere destinata a ulteriori investimenti volti al rafforzamento patrimoniale e ai finanziamenti, fino a un massimo di € 600.000,00, finalizzati agli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e ai finanziamenti soci.
Soggetti Beneficiari
Possono presentare domanda tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese, in possesso dei seguenti requisiti:
- avere sede legale e operativa in Italia;
- alla data di presentazione della domanda, avere depositato presso il Registro imprese almeno due Bilanci relativi a due Esercizi completi precedenti alla presentazione della Domanda;
Soddisfare uno dei seguenti requisiti:
- avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;
- avere i requisiti previsti dal “contratto di filiera”;
- limitatamente alle Imprese Energivore e alle Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio.
Da agosto 2025 è in vigore il requisito “ Filiera di imprese”
In assenza di fatturato export relativo ad ultima dichiarazione IVA pari almeno al 10% è possibile procedere secondo il seguente requisito:
Aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali abbia realizzato un Fatturato Export pari ad almeno il 3% come risultante dall’ultimo Bilancio. Qualora l’impresa cliente esportatrice non realizzi direttamente un Fatturato Export pari ad almeno il 3% sulla base dell’ultimo Bilancio, la verifica della sussistenza di tale requisito potrà essere effettuata anche con riferimento all’ultimo bilancio consolidato, redatto da una società italiana capogruppo nel cui perimetro di consolidamento è inclusa l’impresa cliente esportatrice.
La dimostrazione del possesso del requisito di filiera avviene presentando almeno 2 contratti di fornitura, stipulati da almeno 12 mesi dalla presentazione della Domanda, con almeno 2 imprese clienti esportatrici. I 2 contratti di fornitura (anche non i medesimi ma contratti diversi con le stesse aziende cliente) dovranno essere mantenuti in sede di rendicontazione.
Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
1. Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
- Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale; investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi
informatici e contenuti digitali; consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager); - disaster recovery e business continuity;
- blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
- spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva,
internet delle cose e delle macchine);
2. Spese per la Transizione Ecologica:
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
- spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento;
3. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
4. Spese per l’ internazionalizzazione: partecipazione a Fiere internazionali., costi di noleggio stand, attrezzatura, cataloghi, marketing.
5. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
Entità e forma dell’agevolazione
L’impresa può richiedere un finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato (fino al 50% dell’importo complessivo deliberato) a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica. La restante parte (fino al 50%) può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa.
Finanziamento a tasso agevolato: tasso minimo richiedibile: 0,319% con 2 anni di preammortamento e 4 anni di rate semestrali.
Fondo perduto
Quota massima a fondo perduto: fino al 10% dell’importo dell’Intervento Agevolativo richiesto e comunque fino a un massimo di € 100.000.
Il requisito , oltre ad imprese giovanili, femminili ed innovative, per PMI (anche Micro Impresa), ai fini dell’ ottenimento del fondo perduto è il possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
L ’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci;
- € 500.000 per le Micro Imprese;
- € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative;
- € 5.000.000 per le Altre imprese.
Obblighi
Regolarità contributiva
Polizza catastrofale: L’obbligo di polizza catastrofale, ormai in vigore dal 01/01/2026 per tutte le imprese di ogni dimensione, impone la copertura di tutte le sedi operative presenti in visura da danni catastrofali : la polizza va inviata in fase di domanda contributi e ,se non conforme o non completa, non è integrabile. La non conformità della Polizza comporta il rigetto delle domande di agevolazione senza possibilità di appello.
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