Per favorire la stabilità dei vecchi soci delle Srl PMI in caso di aumento del capitale sociale con quote senza valore nominale (dematerializzate e standardizzate), la riforma del TUF, attuata dal D.Lgs. n. 47/2026, ha introdotto strumenti partecipativi per modulare il diritto di voto in assemblea, superando il classico principio “una azione, un voto”. Sul piano operativo l’aumento di capitale viene effettuato tramite gli intermediari finanziari (gestione accentrata) che annotano la variazione patrimoniale sui conti dei soci che hanno sottoscritto l’aumento. La società dovrà poi registrare i trasferimenti sull’apposito libro soci, la cui tenuta è obbligatoria per le Srl PMI con quote dematerializzate. Quali sono le regole?
Attività ricettive: lecito il regime di autorizzazione preventiva
Con la sentenza C-813/24 del 22 ottobre 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che le norme urbanistiche e di pianificazione territoriale possono rientrare nei regimi di autorizzazione preventiva per l’esercizio di attività ricettive. La Corte ha...


