La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia per il recepimento incompleto della direttiva (UE) 2020/2184 sull’acqua potabile, fondamentale per garantire standard elevati di qualità e tutelare salute pubblica e ambiente. Nonostante l’obbligo di attuazione entro il 12 gennaio 2023, permangono diverse carenze nel quadro normativo nazionale: portata ridotta della valutazione del rischio nei sistemi di distribuzione domestici, rinvio di obblighi previsti dalla direttiva, assenza dell’obbligo di informare le persone vulnerabili sull’accesso all’acqua potabile, uso eccessivamente ampio delle deroghe e mancanza di un valore guida per i metaboliti non rilevanti dei pesticidi. Con la lettera di costituzione in mora, l’Italia dispone ora di due mesi per fornire chiarimenti e adottare misure correttive; in caso contrario, la Commissione potrà procedere con un parere motivato, secondo la procedura prevista dall’articolo 258 TFUE.
Albergatori: divieto di conservare copie dei documenti degli ospiti
Il Garante per la protezione dei dati personali, con un comunicato del 29 aprile 2025, richiama alberghi, B&B e affittacamere al rispetto delle regole sulla gestione dei documenti d’identità degli ospiti. Le strutture devono infatti limitarsi a identificare i...


