La risposta a interpello n. 94 del 2026 dell’Agenzia delle Entrate, in ordine alla ri-fatturazione di costi sostenuti in Italia per conto di un committente estero (la fattispecie riguarda una società specializzata nella fornitura di servizi organizzativi in occasione di festival, concerti, party ed eventi promozionali per conto di un cliente extra-UE con la qualifica di soggetto passivo IVA), ha immediatamente suscitato molte perplessità. Considerata la rilevanza generale delle problematiche IVA connesse alle attività di natura organizzativa e di coordinamento analizzate nella risposta, sarebbe opportuno un intervento dell’Agenzia che, anche mediante un principio di diritto, fornisca chiare indicazioni ai contribuenti in merito al regime IVA applicabile a queste fattispecie.
Modello IVA 2026 in linea con l’UE sulle società non operative
Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di...


