Assonime, nel position paper n. 3/2026 “New Space Economy. Dalle politiche sui dati allo Space-as-a-service?”, analizza la trasformazione strutturale della New Space Economy, caratterizzata dalla convergenza tra segmento upstream e downstream e dalla moltiplicazione degli usi commerciali dei dati geospaziali. Nonostante l’avanzato quadro normativo europeo in materia di open data e data sharing, il mercato dei servizi basati su dati spaziali stenta a decollare: a novembre 2025, i dataset ad alto valore nel settore rappresentavano appena lo 0,76% del totale, con un tasso di riutilizzo dello 0,3%. Assonime propone un cambio di paradigma: superare il modello incentrato sulle infrastrutture per abbracciare uno Space-as-a-Service, capace di garantire scalabilità, certezza regolatoria e sostenibilità economica all’intera filiera. In questo scenario, l’Italia può assumere un ruolo strategico in Europa, integrando i programmi Copernicus e Galileo con i sistemi nazionali Cosmo-SkyMed, PRISMA e la costellazione IRIDE.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


