Ad avviso di Assonime, l’intervento del D.Lgs. n. 186/2025, che ha modificato l’ambito applicativo del regime di non imponibilità IVA dei servizi di trasporto di beni in esportazione, in transito o in importazione, avrebbe l’effetto di estendere il regime di non imponibilità lungo tutta la catena di trasporto, senza che assuma rilievo l’intervento, in tale ambito, di soggetti intermediari. Il termine “intermediario” dovrebbe infatti intendersi in senso ampio, ricomprendendo tutti i soggetti inseriti in una catena di prestazioni nella quale il primo operatore non rende il trasporto direttamente al beneficiario finale, ma a un committente che, a sua volta, rende il servizio a tale beneficiario o ad ulteriori soggetti interposti. Restano però le rilevanti incertezze interpretative che caratterizzano la norma.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


