Con la risposta a interpello n. 56 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la fusione dei comparti della SICAV UCITS nella SICAV RAIF costituisce un’operazione fiscalmente irrilevante in capo alla Cassa di previdenza. Va da sé che, successivamente all’operazione di fusione, all’atto di rimborso o cessione delle quote detenute nel comparto risultante dalla fusione, occorrerà applicare le abituali regole di tassazione. In tal caso, si procederà alla determinazione dell’eventuale reddito di capitale imponibile, corrispondente alla differenza positiva tra il valore di rimborso/cessione delle quote del comparto incorporante e il costo medio ponderato di sottoscrizione/acquisto delle quote detenute nel comparto assorbito, come risultanti dalla documentazione resa dal partecipante o, in mancanza della documentazione, come risultanti da dichiarazione sostitutiva.
Regime forfetario 2027: doppio binario tra imposte dirette e IVA
Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato in bozza dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, separa le soglie del regime forfetario tra imposte sui redditi e IVA. Ai fini reddituali la soglia di permanenza sale a 100.000 euro, verificata già sui ricavi e...

