Il decreto correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sul sistema delle accise con modifiche che, pur presentandosi come correttive, incidono in modo significativo sul modo in cui l’imposta viene applicata e gestita, con effetti rilevanti per operatori, professionisti e Amministrazione finanziaria. Le novità richiederanno necessariamente un adeguamento dei modelli organizzativi e dei presidi fiscali e imporranno un’analisi che vada oltre la lettera della norma, rappresentando una sfida sia sul piano della prassi applicativa, che dell’uniformità interpretativa.
È legittima la tassazione al 33% sulle criptovalute?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati...


