Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme che rafforzano la cooperazione tra le autorità nazionali per contrastare le pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare. L’obiettivo è tutelare gli agricoltori, garantendo una remunerazione equa e prevenendo comportamenti scorretti da parte di grandi acquirenti, soprattutto nei casi transfrontalieri. Il regolamento integra la direttiva UTP del 2019, ampliando gli strumenti di intervento: le autorità potranno agire d’ufficio, senza attendere reclami, e saranno previste misure anche contro acquirenti extra‑UE, che dovranno designare un referente nell’Unione per facilitare le indagini. Le informazioni sulle pratiche sleali saranno condivise tramite il sistema di informazione del mercato interno, assicurando risposte rapide e coordinate. Le nuove norme, che ora attendono l’adozione del Consiglio, entreranno in vigore 18 mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


