La Commissione europea ha introdotto nuove misure attuative dell’ESPR per prevenire la distruzione di capi di abbigliamento, accessori e calzature invenduti, promuovendo riutilizzo e riciclaggio e riducendo l’impatto ambientale del settore tessile. Le misure chiariscono i casi in cui la distruzione è consentita, come motivi di sicurezza o danneggiamento, e introducono un formato standardizzato per comunicare i volumi di prodotti invenduti smaltiti, senza aggravare gli oneri amministrativi. In Europa si stima che il 4‑9% dei prodotti tessili invenduti venga distrutto ogni anno, generando circa 5,6 milioni di tonnellate di CO₂. L’ESPR, in vigore dal luglio 2024, vieta la distruzione dei prodotti tessili invenduti e impone obblighi di trasparenza alle imprese. Il divieto si applicherà alle grandi imprese dal 19 luglio 2026 e dal 2030 alle imprese di medie dimensioni.
Emittenti di nuova quotazione: lo studio del Consiglio Nazionale del Notariato
Con lo Studio n. 76-2026/I, il Consiglio Nazionale del Notariato analizza la disciplina degli “emittenti di nuova quotazione” introdotta dal d.lgs. 47/2026, evidenziando le opportunità offerte dall’ampliamento dell’autonomia statutaria alle società che intendono...

