L’Amministrazione finanziaria mostra una crescente attenzione verso gli assetti organizzativi talvolta adottati dai professionisti nello svolgimento della propria attività, relativi alle strutture nelle quali i costi inerenti all’esercizio della professione non sono sostenuti direttamente dal titolare del reddito di lavoro autonomo, bensì imputati a soggetti formalmente distinti, spesso costituiti in forma societaria. Tali configurazioni rispondono a esigenze eterogenee (organizzative, gestionali, di responsabilità o di efficienza operativa) ma possono richiamare l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, è utile misurare la convenienza fiscale alla costituzione di queste strutture per valutarne appieno l’utilità.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


