Con la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04808 del 16 dicembre 2025 è stato chiarito che nelle ipotesi in cui sia tempestivamente riscontrata la non corretta indicazione del mezzo di pagamento utilizzato (dovuta ad un errore incolpevole dell’operatore o ad una diversa volontà del cliente), a legislazione vigente è già possibile procedere all’annullamento del documento commerciale con l’indicazione errata delle modalità di pagamento, seguendo la procedura ad hoc prevista per correggere gli eventuali errori commessi all’atto della certificazione del corrispettivo ed emissione del documento commerciale.
Trust: tassazione in entrata su opzione anche per le imposte ipo-catastali
L’art. 13 del correttivo Omnibus modifica l’art. 4-bis del D.Lgs. n. 346/1990, norma che ha introdotto una disciplina normativa ad hoc in materia di tassazione dell’atto di dotazione dei trust o dei vincoli di destinazione. Per i trasferimenti che includono beni...


