Entro il 16 dicembre 2025 i datori di lavoro sono tenuti al versamento dell’acconto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR accantonato internamente, utilizzando il modello F24 con il codice tributo 1712. L’adempimento, spesso sottovalutato, richiede un’analisi accurata delle rivalutazioni maturate nel corso dell’anno e la scelta tra metodo storico e metodo previsionale. Per consulenti del lavoro e uffici paghe diventa essenziale verificare tempestivamente l’imponibile TFR maturato, gli indici ISTAT disponibili e la corretta gestione dei casi particolari, così da evitare omissioni, sanzioni e irregolarità sui futuri accantonamenti.
Datori di lavoro agricolo: nel 2026 risparmio INAIL del 4,74%
La circolare INPS n. 43/2026 ha definito ufficialmente le aliquote contributive applicabili dai datori di lavoro agricolo per il 2026, con un’importante riduzione del premio INAIL. Il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025, convertito in L. n. 198/2025), ha infatti...


