Interpelli a pagamento solo se complessi: è questa la modifica introdotta allo Statuto dei diritti del contribuente (art. 11 della legge n. 212/2000) dal decreto correttivo della riforma fiscale approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025. La nuova disposizione limita il pagamento del contributo nel caso di presentazione di un’istanza di interpello solo in relazione a fattispecie particolarmente complesse. Ancora una volta, però, si demanda a un emanando regolamento la quantificazione della misura del contributo, che dovrà essere determinato tenendo conto della tipologia di contribuente, del suo volume di affari o di ricavi e della tipologia d’interpello presentata.
Abuso del diritto per evaporazione di una riserva in sospensione d’imposta: in quali casi
Con la risposta a interpello n. 198 del 2 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’''evaporazione'' di una riserva in sospensione d'imposta per effetto di operazioni straordinarie potrebbe rientrare (in quanto potenzialmente espressiva di fenomeni...

