Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) prospetta una maggiorazione (a 300.000 euro) dell’imposta sostitutiva prevista dall’art. 24-bis TUIR per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia. Non v’è dubbio che il regime abbia riscosso un grande successo; tant’è vero che, stando ai dati disponibili, l’Italia si collocherebbe tra i Paesi più attrattivi, a livello europeo e globale, per la tassazione dei contribuenti con grandi patrimoni. Tuttavia, viene da chiedersi se non occorra ripensare l’opzione, nel senso di subordinarne la fruibilità all’effettivo radicamento e inserimento dei beneficiari nel tessuto economico e produttivo del Paese.
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


