Confimi Industria, durante l’audizione sulla Legge di Bilancio 2026, ha evidenziato la necessità di una politica industriale stabile e interventi urgenti sul caro energia per rilanciare la competitività delle PMI. La manovra è giudicata timida e condizionata dal Patto di Stabilità, ostacolando la crescita. Il settore manifatturiero è in forte contrazione, con perdite nei comparti tradizionali. Confimi chiede misure strutturali su energia, lavoro e fiscalità, tra cui revisione delle accise, disaccoppiamento dei prezzi, incentivi stabili per premi di risultato e lavoro straordinario, aggiornamento dei valori di trasferta e prolungamento del super/iper ammortamento. Apprezzati gli incentivi alle rinnovabili e alla Nuova Sabatini, ma ritenuti insufficienti. Critiche alla modifica delle compensazioni F24 e alla nuova disciplina sui dividendi. Richiesto un intervento sui ristori Covid e sulla tassazione delle perdite. Positive le misure su edilizia, turismo e sanità, ma si sollecita maggiore coerenza e continuità per sostenere le imprese.
Composizione negoziata: cosa deve contenere la relazione finale dell’esperto
Il decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia 23 aprile 2026 ha introdotto, nell’allegato n. 5, un indice di riferimento per la relazione finale dell’esperto nella composizione negoziata. Il documento non rileva soltanto al termine delle trattative: la...

