Il contribuente, destinatario di una lettera di compliance per incongruenze tra la dichiarazione IVA 2024 e le operazioni trasmesse, che ritenga di non doversi ravvedere, non dovrà far altro che inviare ulteriore documentazione a supporto, per dimostrare l’assenza di discrepanze e/o errori. Dovrà tenere però bene a mente che le notizie, i dati, gli atti, i documenti, i libri e i registri non trasmessi o esibiti in risposta agli inviti dell’amministrazione finanziaria non possono essere presi in considerazione a suo favore, né nella fase amministrativa e neppure in quella eventuale del contenzioso, prestando particolare attenzione alla decisione n. 137/2025 della Corte Costituzionale in tema di preclusioni documentali.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


