La quinta edizione della rottamazione delle cartelle, oggetto del disegno di legge depositato presso il Senato (atto 1375), potrebbe trovare spazio nella legge di Bilancio 2026: dovrebbe interessare i carichi affidati per la riscossione dal 2000 al 2023 e il debito fiscale dovrebbe essere “spalmato” fino a 10 anni, quindi in un arco massimo 120 rate mensili. Saranno azzerate sanzioni, interessi e l’aggio, ove applicato, e la decadenza si verificherà solo a seguito del mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive. Si riuscirà ad evitare l’utilizzo strumentale che della rottamazione è stato fatto nelle precedenti edizioni?
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


