Il decreto fiscale, come modificato in sede di conversione in legge (n. 108/2025), interviene sulle verifiche fiscali, in seguito alla sentenza CEDU del 6 febbraio 2025, introducendo nello Statuto dei contribuenti l’obbligo per il Fisco di motivare gli accessi presso i locali commerciali. La disposizione del D.L. n. 84/2025, tuttavia, non rispetta i principi indicati dalla CEDU. Infatti, non prevede l’obbligo generalizzato di fornire una specifica e adeguata motivazione dei gravi indizi e di giustificare di conseguenza la verifica fiscale, non prevede alcuna sanzione esplicita per l’inosservanza del nuovo precetto, non prevede l’efficacia retroattiva delle nuove disposizioni a tutti i giudizi tributari pendenti. Servirà presto un nuovo intervento del legislatore?
Prova dell’origine non preferenziale delle merci: i chiarimenti delle Dogane
Con un avviso del 23 ottobre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha comunicato che la DG TAXUD ha reso disponibile una versione aggiornata del documento di domande e risposte al fine di supportare gli operatori e le autorità competenti nell’applicazione del nuovo 59 bis del...


