L’accredito automatico dei contributi previdenziali figurativi esteri, quando anteriori all’anno 1996, può generare effetti distorsivi nella posizione contributiva personale: disapplicazione del massimale contributivo e mancato accesso alla pensione anticipata a 64 anni sono solo alcune delle variabili critiche da considerare. L’analisi giuridica rivela insidie poco note al riguardo, ma ad alto impatto pensionistico. Cosa prevedono le regole relative al meccanismo dell’accredito automatico? Quali conseguenze negative possono derivare a livello previdenziale? Quali i possibili rimedi?
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


