Con la risposta a interpello n. 78 del 20 marzo 2025, in tema di valutazione delle criptovalute, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, a fronte delle variazioni delle rimanenze rilevate contabilmente, occorre operare delle variazioni (in aumento o in diminuzione) nella dichiarazione dei redditi ai fini di neutralizzarne gli effetti sul reddito di esercizio. Infatti, la normativa ha previsto l’irrilevanza fiscale di tutti i componenti, positivi e negativi, che risultano dalla valutazione delle criptoattività alla data di chiusura dell’esercizio.
Fiscalità d’impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal...


