Il regolamento UE che istituisce il quadro europeo relativo a un’identità digitale mira a costruire un quadro comune di identificazione elettronica pubblica e sicura, comprese le firme digitali. Da un punto di vista pratico il regolamento delinea un sistema in cui i portafogli europei di identità digitale disporranno, tra le proprie funzioni, di un pannello di gestione comune. Nel portafoglio troveranno posto non solo l’equivalente elettronico della carta di identità, ma anche tutti i dati relativi a fatti, stati e qualità personali, per esempio: diplomi, licenze, certificati di nascita, oppure poteri e mandati per rappresentare persone fisiche o giuridiche. Come funzionerà?
AI e operazioni straordinarie negli USA: due diligence e allocazione del rischio
L’impiego dell’intelligenza artificiale da parte di società target nel contesto di operazioni di mergers and acquisitions disciplinate dal diritto statunitense comporta un’evoluzione significativa delle tradizionali logiche di due diligence. Il riferimento è alla due...


