Nell’ampio scenario di riforma fiscale si avrà una vera e propria ristrutturazione dell’IVA che sarà interamente riformata nei settori chiave, per renderla più aderente e omogenea alla disciplina unionale. Si dovranno così eliminare quelle storture del decreto IVA “nostrano” che lo rendono disallineato alla direttiva IVA, alla luce dell’evoluzione della Corte di Giustizia UE. La revisione toccherà principalmente il meccanismo della detrazione (attenzione al pro-rata), le esenzioni, ma anche la disciplina del Gruppo IVA (per renderla più snella), nonché i presupposti dell’imposta e, infine, gli enti del Terzo settore. Non mancherà poi un intervento capillare in tema di aliquote IVA.
Modello IVA 2026 in linea con l’UE sulle società non operative
Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di...


