Le autorità europee per la tutela dei consumatori, coordinate dalla Commissione europea nell’ambito della rete CPC, hanno avviato azioni nei confronti di dieci società operanti nel settore dei videogiochi per verificare il rispetto dei principi UE relativi alle valute virtuali utilizzate negli acquisti in-game. Tra le iniziative figura l’azione coordinata guidata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato insieme alle autorità di Norvegia e Danimarca nei confronti di Activision Blizzard UK Limited e di altre società del gruppo Microsoft, al fine di accertare l’eventuale sussistenza di un’infrazione diffusa ai danni dei consumatori europei. L’attenzione è rivolta, in particolare, alla trasparenza dei prezzi espressi in valute virtuali, all’utilizzo di meccanismi di game design e dark patterns, nonché all’adeguatezza dei controlli parentali, aspetti che possono rendere meno percepibile e controllabile la spesa effettivamente sostenuta dagli utenti, soprattutto minori e soggetti vulnerabili.
DURC e composizione negoziata: quando i debiti contributivi non bloccano il rilascio
Un tema centrale per le imprese in crisi è il rilascio del DURC durante la composizione negoziata. A questo proposito l'ordinanza del Tribunale di La Spezia del 27 luglio 2026 ha chiarito che pur escludendo che la composizione negoziata determini una sospensione...


