Sugli utili non distribuiti non sono dovuti i contributi a percentuale INPS. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con più di dieci sentenze “gemelle”, depositate a settembre 2026. Oltre che per il futuro, queste decisioni aprono uno spiraglio anche per eventuali richieste di rimborso sul passato. Bisogna però tener conto di alcuni aspetti, tra gli altri la necessità di assoggettare a tassazione (separata od ordinaria su opzione) l’onere rimborsato e il rischio di un contenzioso con l’INPS. Come muoversi?
Il ravvedimento salva il CPB solo se l’errore non riguarda i dati ISA
Il decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148) consente di salvare il concordato 2026-2027 correggendo con integrativa e ravvedimento gli errori della dichiarazione per l’anno d’imposta 2025. La circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, però, dell’Agenzia...


