La Corte di Cassazione ha stabilito (con le pronunce gemelle n. 25377–25383 e n. 25465–25467 del settembre 2026) che i soci lavoratori di S.r.l. non devono pagare i contributi IVS dovuti alla gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS, sulla quota di utili accantonati a riserva e non distribuiti. Alla luce di queste decisioni, come è meglio muoversi: agire solo per il futuro o provare a recuperare i maggiori contributi versati in passato, nei limiti della prescrizione del diritto? E per le annualità pregresse, meglio presentare dichiarazioni integrative oppure inoltrare apposite domande di rimborso all’INPS?
Utili non distribuiti e contributi INPS: porte aperte ai rimborsi?
Sugli utili non distribuiti non sono dovuti i contributi a percentuale INPS. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con più di dieci sentenze “gemelle”, depositate a settembre 2026. Oltre che per il futuro, queste decisioni aprono uno spiraglio anche per eventuali...


