Nel corso dell’audizione alla Camera sugli effetti economici e sociali della transizione demografica, Confprofessioni ha evidenziato le principali criticità che interessano il settore delle libere professioni, caratterizzato dall’invecchiamento della platea professionale, dalla ridotta attrattività per i giovani, dai divari di genere e dall’eccessiva frammentazione degli studi. La Confederazione ha proposto un pacchetto di riforme articolato su quattro direttrici: favorire il ricambio generazionale mediante strumenti che agevolino il passaggio degli studi professionali; garantire un accesso più equo alla professione attraverso tirocini retribuiti e percorsi anticipati di pratica; rafforzare le tutele per la genitorialità e ridurre il gender gap; incentivare l’aggregazione degli studi, sostenendo investimenti in innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale. L’obiettivo è aumentare la competitività del comparto e assicurare la sostenibilità del sistema professionale nel lungo periodo.
Ordini europei sulle prove digitali: in GU disciplina e sanzioni
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 20 ottobre 2026 il D.Lgs. 8 ottobre 2026, n. 188, che adegua l'ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2023/1543 in materia di ordini europei di produzione e conservazione delle prove elettroniche nei procedimenti...


