L’Amministrazione finanziaria mostra una crescente attenzione verso gli assetti organizzativi talvolta adottati dai professionisti nello svolgimento della propria attività, relativi alle strutture nelle quali i costi inerenti all’esercizio della professione non sono sostenuti direttamente dal titolare del reddito di lavoro autonomo, bensì imputati a soggetti formalmente distinti, spesso costituiti in forma societaria. Tali configurazioni rispondono a esigenze eterogenee (organizzative, gestionali, di responsabilità o di efficienza operativa) ma possono richiamare l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, è utile misurare la convenienza fiscale alla costituzione di queste strutture per valutarne appieno l’utilità.
Prodotti dell’Armena: pubblicate le misure temporanee di liberalizzazione commerciale
Con un avviso del 26 ottobre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che lo scorso 9 ottobre 2026 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/2269 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 ottobre 2026 sulle misure temporanee di liberalizzazione commerciale...

