La sanzione è la conseguenza sfavorevole che si applica a chi viola la legge, con la funzione di evitare che la violazione sia commessa È evidente che la violazione e la sanzione debbano essere conoscibili a coloro cui potrebbero essere applicate. Prima ancora che per ragioni di garanzia dei diritti individuali, violazione e sanzione non conoscibili non sarebbero idonee a orientare i comportamenti. Per queste ragioni il diritto sanzionatorio è regolato da una riserva assoluta di legge, dal principio di tassatività e dal divieto di retroattività; ma anche dal principio di imputabilità, di colpevolezza, di personalità e intrasmissibilità delle sanzioni. Tali principi, elementari e adamantini, spesso vanno in crisi, da assai poco meditate norme di legge o dissennate giurisprudenze. Quali sono le norme da mandare dietro la lavagna? Quali tra le giurisprudenze, invece, quelle a cui mettere il cappello da asino?
Cambio di regime contabile: come gestire le rimanenze di magazzino
Quali sono le regole da rispettare per una corretta gestione delle rimanenze nel passaggio delle imprese minori dalla contabilità semplificata per cassa al regime ordinario per competenza (e viceversa)? Divieto di duplicazione dei costi per le merci già pagate, doppio...


