Il Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025 ha approvato, su proposta del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, un disegno di legge per la riforma della professione forense. Il testo riafferma la libertà e l’indipendenza dell’avvocato, reintroduce il giuramento professionale e definisce come esclusive le attività legali continuative connesse alla giurisdizione. Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) sarà responsabile del codice deontologico. Rafforzato il segreto professionale e confermati il carattere personale dell’incarico e l’equo compenso. Le associazioni forensi dovranno avere una maggioranza di avvocati, mentre nelle STP almeno due terzi dei soci devono essere iscritti all’albo. Introdotte regole per reti professionali multidisciplinari e per la monocommittenza. Obbligatorio l’aggiornamento annuale e razionalizzate le specializzazioni. Ampliato l’elenco delle attività compatibili, includendo ruoli come amministratore di condominio e agente sportivo.
Le nuove sanzioni del TUF: dal CDM via libera provvisorio al decreto legislativo
Con il decreto legislativo approvato in via provvisoria dal Consiglio dei Ministri n. 163 del 26 febbraio 2026, la riforma del TUF introduce importanti novità nel sistema sanzionatorio: patteggiamento con riduzione della sanzione, applicazione del principio di...


