La normativa Europea IVA osta a una prassi dell’amministrazione finanziaria di uno Stato membro in forza della quale una rettifica, mediante una dichiarazione tributaria, dell’IVA dovuta è vietata qualora siano state effettuate cessioni di beni e prestazioni di servizi applicando un’aliquota IVA troppo elevata, per il motivo che tali operazioni hanno dato luogo non a una fatturazione, bensì all’emissione di scontrini di registratori di cassa. Anche in tali circostanze, il soggetto passivo che abbia erroneamente applicato un’aliquota IVA troppo elevata ha il diritto di presentare una domanda di rimborso. Lo ha evidenziato la Corte di Giustizia UE con la sentenza 21 marzo 2024, C-606/2022.
Deducibilità IRES dei componenti negativi da valutazione su derivati non di copertura: il requisito di inerenza
Con la risposta a interpello n. 122 del 15 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i componenti negativi derivanti dalla valutazione al fair value dei derivati non di copertura aventi a oggetto commodities energetiche (energia elettrica, gas naturale,...

