In base all’art. 30-ter del decreto IVA, la restituzione dell’IVA non dovuta è esclusa “qualora il versamento sia avvenuto in un contesto di frode fiscale”. La risoluzione n. 50/E, nella versione del 7 ottobre 2025 (che ha aggiunto il riferimento al “contesto di frode” rispetto alla versione precedente del 3 ottobre), attualizza questo principio, ponendo un confine severo all’operatività dell’art. 30‑ter: la possibilità di restituzione si annulla in presenza di condotte fraudolente, il che solleva questioni di compatibilità con i principi europei di proporzionalità e di effettività del diritto al rimborso.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


