Nella legge di Bilancio 2023 dovrebbe trovare spazio l’aumento del volume di ricavi che consente l’accesso al regime forfettario. Peraltro, salvo una modifica al limite di esonero vigente, i soggetti ammessi al “nuovo” regime forfetario saranno tenuti ad applicare l’IVA. Inoltre, considerando che l’aliquota mediamente applicata dai soggetti che dichiarano ricavi tra 65.000 e 100.000 euro è pari a circa il 26% (corrispondente a un reddito medio di 30.000 euro) e che nel regime forfetario il reddito viene individuato sulla base di aliquote diversificate applicate sul volume di ricavi/compensi dichiarati, l’accesso al “nuovo” regime forfetario (e l’applicazione di un’aliquota inferiore su un reddito più alto) potrebbe comportare imposte più elevate rispetto a quelle dovute con il regime ordinario.
Sistema di schermatura protettiva contro le radiazioni: soggetto ad IVA al 22%
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 306 del 5 dicembre 2025, ha ribadito che l’articolo 124 del D.L. n. 34/2020 ha introdotto un’aliquota IVA agevolata al 5% esclusivamente per i beni tassativamente indicati dalla norma e dai successivi...

