Nella legge di Bilancio 2023 dovrebbe trovare spazio l’aumento del volume di ricavi che consente l’accesso al regime forfettario. Peraltro, salvo una modifica al limite di esonero vigente, i soggetti ammessi al “nuovo” regime forfetario saranno tenuti ad applicare l’IVA. Inoltre, considerando che l’aliquota mediamente applicata dai soggetti che dichiarano ricavi tra 65.000 e 100.000 euro è pari a circa il 26% (corrispondente a un reddito medio di 30.000 euro) e che nel regime forfetario il reddito viene individuato sulla base di aliquote diversificate applicate sul volume di ricavi/compensi dichiarati, l’accesso al “nuovo” regime forfetario (e l’applicazione di un’aliquota inferiore su un reddito più alto) potrebbe comportare imposte più elevate rispetto a quelle dovute con il regime ordinario.
Rottamazione-quinquies: le nuove FAQ di ADER
Con le FAQ del 7 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate riscossione ha chiarito che l’importo dovuto a titolo di Rottamazione-quinquies viene ripartito in base al numero delle rate che è stato richiesto in fase di presentazione della domanda di adesione. Qualora tale...


